Presentazione del libro È morto Tito di Marica Bodrožić Letteratura
Libro di: Marica Bodrozic
Introdotto da: Christine Stufferin

“Una delle più singolari, fresche e originali voci della letteratura tedesca contemporanea”
Claudio Magris
La morte di Tito, osservata da una prospettiva infantile, è l’evento da cui prende origine questa intensa raccolta di racconti, tuttavia Marica Bodrožić sa sottrarsi con sapienza a ogni luogo comune e vincolo politico, a ogni testimonianza forzata sulla perdita della patria o sul sanguinoso disgregarsi della Jugoslavia, consacrandosi al poetico malgrado tutto – per riprendere la celebre affermazione di Danilo Kiš, amatissimo maestro, la cui influenza è qui palpabile.
Marica Bodrožić riesce a dar voce con sorprendente naturalezza alla meraviglia e allo sgomento di una bambina che osserva gli abitanti dei villaggi dalmati, l’aspro paesaggio che li circonda e la spietatezza del loro destino. A catturare il suo sguardo consapevole e innocente al tempo stesso, attento a ogni vibrazione segreta, sono uomini perduti e donne abbandonate, creature alla ricerca di un’identità e di una casa, emigrati per i quali la scrittrice riesce a costruire una dimora di parole, un luogo dove riecheggi la loro unicità, una casa dove essi possano, almeno per un momento, fraternizzare e incontrarsi. È la lingua stessa la vera protagonista di questi racconti, grazie a una potenza lirica e uno stile raffinato che non tradiscono mai la profonda capacità di percepire e amare il reale.



